Reiki F.A.Q.
 
È possibile fare solo una posizione dell’autotrattamento?

È possibile fare anche solo una posizione, in casi eccezionali, ma è meglio trattare tutta la persona e non solo il sintomo, sia perché l’origine del sintomo può essere in un’altra parte del corpo, sia perché il trattare tutto il corpo stimola la capacità naturale del corpo di guarire.

Facendo l’autotrattamento quotidianamente possiamo, in altri momenti (di attesa ad esempio) fare anche una sola posizione.

 

È possibile che uno si senta stanco dando Reiki?

Dando Reiki nel modo giusto no, non ci sentiamo stanchi, anzi ci sentiamo nutriti. Potrebbe succedere se abbiamo dimenticato:

* Di essere nel cuore
* Di essere radicati
* E soprattutto quando facciamo, quando vogliamo guarire, alleviare il dolore a qualunque costo; quando ci dimentichiamo di essere semplicemente canali.

Se trattiamo qualcuno, questa persona può stare male?

Si, ed è meglio avvisare, in modo particolare quando facciamo i 4 trattamenti di fila, che è parte del processo di guarigione la possibilità del peggioramento dei sintomi, il comparire di vecchi sintomi e di movimenti emotivi.

 

È sempre necessario il contatto a livello fisico?

 No, in alcuni casi può essere opportuno dare energia intorno al corpo fisico. È preferibile nella maggioranza dei casi mantenere il contatto con una mano.

Il corpo fisico non è l’unico corpo che abbiamo, è solo il più denso, i corpi sottili si estendono oltre il corpo fisico. Questa è la ragione per cui quando cambiamo posizione è bene allontanare la mano di 15 – 20 centimetri, in modo da non strisciare, per non disturbare il secondo e il terzo corpo, che dopo il corpo fisico sono i più densi, (il terzo corpo si estende di circa 15/20 centimetri oltre il corpo fisico).

 

Se ho male ad una parte del corpo devo fare tutto l’autotrattamento prima di trattare la parte dolorante?

Se fai l’autotrattamento tutti i giorni è sufficiente trattare solo la parte dolorosa.

L’energia va solo sulla parte dove ci sono le mani?

No non solo, soprattutto lì, ma se c’è un posto vicino che necessita maggiormente, l’energia è intelligente e si sposta, fluisce verso l’area che abbisogna.

L’Energia è sempre calda?

No, possiamo percepirla anche come fresco, vibrazione, colore, immagini o semplicemente "sapere" che fluisce.

Perché bisogna levare i metalli che indossiamo per dare e ricevere Reiki?

I metalli hanno un campo elettromagnetico e questo può ostacolare e disturbare il passaggio dell’Energia.

Se uno non pratica il Reiki per un po', lo perde?

No, dura tutta la vita. Se diamo Reiki frequentemente, particolarmente ad altre persone, la capacità di canalizzare si amplia notevolmente.

Prima soffrivo il caldo ora, dopo le attivazioni di primo livello, il freddo e inoltre sono molto nervoso.

Fa parte del processo di guarigione. Il freddo esce quando l’Energia va dove ci sono delle cose da pulire.

Relativamente alle sensazioni quando trattiamo:

* Un punto caldo ha bisogno ed è pronto a ricevere.
* Un punto freddo ha bisogno ma non è pronto a ricevere per cui ha bisogno di molti trattamenti.

Se sto male e tratto qualcuno, posso far del male?

No, ma non passa molta energia, Quando non state bene, fatevi trattare.

Un posto freddo va trattato sempre a lungo?

Dipende, segui l’intuito, a volte a lungo va bene, a volte l’intuito ti dice che è meglio andare in altre posizioni dove c’è apertura a ricevere l’Energia.

In caso di malattia terminale posso assorbire dell’energia pesante trattando la persona e mi devo ripulire?

Facendo Reiki e quindi rimanendo centrata nel cuore nell’hara radicata a terra non ci sono rischi di assorbire, è buona cosa comunque lavarsi le mani, urinare e bere molta acqua

La nostra disponibilità ad essere un canale per l’Energia implica anche il nostro arrendersi al percorso di guarigione, inteso nel senso più globale, condotto dall’Intelligenza dell’Energia che può anche comprendere il peggioramento delle condizioni fisiche e l’abbandono del veicolo fisico

Quindi è bene essere molto chiari ed espliciti a questo proposito quando ci apriamo all’Energia, in particolare nelle situazioni dove possiamo essere coinvolti personalmente per la relazione con la persona che trattiamo o perché la persona soffre; questo può compensare se poi durante il trattamento scivoliamo da questo proposito perché la nostra personalità viene in qualche modo coinvolta.

A volte durante un trattamento sono tutt’uno con la persona, devo ritornare a me o è bene rimanere nella fusione?

Quando durante un trattamento sperimentiamo un senso di fusione di unità con la persona può significare che l’Energia passa ad un livello elevato ed di riflesso espande la nostra coscienza sino al punto dove sperimentiamo questa fusione.

Dal punto di vista del trattamento questo significa che l’Energia nutrendo i piani sottili lavora nella direzione di una guarigione profonda passo essenziale per un ripristino duraturo della salute fisica e/o dell’armonia.

Cosa significa quando la persona sospira dopo un po' di tempo che sono su una posizione?

Molto spesso quando mettiamo le mani in una posizione l’Energia nutre prima il livello fisico poi il secondo corpo poi il terzo corpo ed infine il quarto quello corrispondente al cuore, molte persone tirano un bel sospiro di sollievo arrivando al cuore!!!

Imparando a percepire questo percorso sappiamo esattamente quanto stare su una posizione, cioè dopo aver nutrito il livello del cuore in quella posizione possiamo passare alla prossima. (Avendo il secondo livello è possibile arrivare a volte, al corpo sottile successivo, il quinto)

Mi è difficile percepire, sentire la persona che tratto.

Ad alcune persone viene spontaneo rimanere sintonizzati quasi esclusivamente in alto da dove proviene l’Energia. Questo è sicuramente piacevole anzi molte volte estatico, però è bene imparare ad essere contemporaneamente radicati e connessi con la persona che trattiamo. Può essere di aiuto, ad alcuni per questo, con gli occhi chiusi "guardare" la persona. Sia che siate visuali o meno il "guardare" in una direzione può aiutarci a focalizzare le nostre percezioni in quella direzione.